Angelo Andreoli nasce a Sarnico nel 1962, ma cresce ad Adrara San Martino, presso il bar dei genitori, dove, ancora bambino, rubando i colori al padre imbianchino, si diverte a “imbrattare” le pareti del bar, quasi da graffittaro ante litteram. Sempre sedotto dalla grande arte del passato, assorbita, in primis, attraverso la contemplazione dei dipinti della Parrocchiale, si diletta a copiare i grandi maestri del passato. Deluso, tuttavia, dall’incapacità di raggiungere gli stessi risultati, decide di frequentare prima il liceo artistico e poi l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ma vagando nelle aule di pittura con la speranza di trovare le vecchie botteghe alla Ghirlandaio o alla Perugino, verifica, con stupore misto a delusione, tutta l’arte di un altro mondo: astratta, concettuale, informale. Ma l’Accademia nascondeva una grande sorpresa: erano le aule di scenografia, una meraviglia di spazi antichi pieni di modellini teatrali con bozzetti e di disegni della più fervida ed eclettica fantasia. Diplomatosi all’Accademia inizia, quindi, una febbrile attività artistica in diversi settori: pittura scenografia, costumi, installazioni, prediligendo, tuttavia, il pennello di cui mostra l’incredibile maestria e l’innato talento.

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